Questo può servirti: puoi dedurre i costi solo in contabilità ordinaria — non in regime forfettario.
Quando si parla di regime fiscale e contabilità, è fondamentale comprendere le differenze tra il regime ordinario e quello forfettario. Questi due regimi hanno caratteristiche molto diverse, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei costi e delle spese. In questo articolo, esploreremo come i costi possono essere dedotti nei due regimi, concentrandoci sulla possibilità di dedurre i costi solo in contabilità ordinaria e non in regime forfettario.
Cos’è il Regime Forfettario?
Il regime forfettario è un regime fiscale semplificato, introdotto in Italia per favorire le piccole imprese e i lavoratori autonomi con un fatturato annuo inferiore a un certo limite. Questo regime prevede una gestione contabile semplificata e un’imposta sostitutiva dell’IRES e dell’IRPEF. Una delle caratteristiche principali del regime forfettario è che prevede un coefficiente di redditività fisso, applicato al fatturato per determinare il reddito imponibile. Questo significa che non è possibile dedurre i costi reali sostenuti dall’impresa, in quanto il reddito imponibile è determinato forfettariamente.
Cos’è la Contabilità Ordinaria?
La contabilità ordinaria, invece, rappresenta il regime contabile standard per le imprese che superano i limiti di fatturato previsti per il regime forfettario o che scelgono volontariamente di adottarlo. In contabilità ordinaria, le imprese devono tenere una contabilità completa e analitica di tutte le operazioni economiche, inclusi i costi e i ricavi. Questo regime consente di dedurre i costi effettivamente sostenuti e documentati per calcolare il reddito imponibile.
Deducibilità dei Costi: Contabilità Ordinaria vs Regime Forfettario
La principale differenza tra i due regimi, in termini di gestione dei costi, è la deducibilità degli stessi. In contabilità ordinaria, le imprese possono dedurre tutti i costi effettivamente sostenuti e documentati, a condizione che siano inerenti all’attività svolta. Ciò include spese come il costo del personale, gli affitti, le utenze, i carburanti, e tutti gli altri costi direttamente o indirettamente legati all’attività d’impresa.
Al contrario, nel regime forfettario, non è consentito dedurre i costi in quanto il reddito imponibile è determinato applicando un coefficiente di redditività al fatturato. Questo coefficiente è fissato per legge e varia a seconda del tipo di attività svolta. Il regime forfettario, quindi, prevede una gestione dei costi molto semplificata, in base alla quale i costi non sono rilevanti ai fini della determinazione del reddito imponibile.
Esempio Pratico
Per comprendere meglio la differenza, consideriamo un esempio pratico. Supponiamo di avere un’attività di commercio al dettaglio con un fatturato annuo di 50.000 euro. In contabilità ordinaria, se i costi totali sostenuti sono di 30.000 euro, il reddito imponibile sarebbe di 20.000 euro (50.000 – 30.000). Nel regime forfettario, se il coefficiente di redditività è del 40%, il reddito imponibile sarebbe di 20.000 euro (50.000 * 0,4), senza considerare i costi effettivamente sostenuti.
Tabella Comparativa
| Caratteristica | Contabilità Ordinaria | Regime Forfettario |
|---|---|---|
| Deducibilità dei Costi | Sì, tutti i costi documentati | No, coefficiente di redditività fisso |
| Determinazione Reddito Imponibile | Fatturato – Costi | Fatturato * Coefficiente di redditività |
| Gestione Contabile | Completa e analitica | Semplificata |
Conclusione
In conclusione, la possibilità di dedurre i costi solo in contabilità ordinaria e non in regime forfettario rappresenta una delle principali differenze tra questi due regimi fiscali. Mentre la contabilità ordinaria offre una gestione più dettagliata e precisa dei costi e delle spese, consentendone la deduzione dal reddito imponibile, il regime forfettario prevede una gestione semplificata, con un coefficiente di redditività fisso applicato al fatturato. La scelta tra i due regimi dovrebbe essere basata sulle esigenze specifiche dell’impresa e sulle sue necessità contabili e fiscali.
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