Questo può servirti: puoi richiedere la NASpI anche se hai lavorato all’estero — se hai contributi in Italia.

Questo può servirti: puoi richiedere la NASpI anche se hai lavorato all’estero — se hai contributi in Italia.

La NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno economico fornito dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro. Questo beneficio è stato introdotto per aiutare i lavoratori a superare i periodi di disoccupazione e a reintegrarsi nel mercato del lavoro.

Requisiti per la NASpI

Per poter richiedere la NASpI, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Innanzitutto, il lavoratore deve aver perso il lavoro per motivi non volontari, come ad esempio il licenziamento per giustificato motivo, la scadenza di un contratto a tempo determinato o la risoluzione consensuale del contratto di lavoro con incentivo all’esodo. Inoltre, il lavoratore deve essere iscritto alle liste di disoccupazione presso il Centro per l’Impiego e deve aver maturato un determinato numero di contributi previdenziali.

I requisiti contributivi per la NASpI sono:

  • almeno 13 settimane di contribuzione nei 52 settimane precedenti la data di inizio della disoccupazione;
  • almeno 30 giorni di lavoro nel periodo di 12 mesi che precede l’inizio della disoccupazione.

Lavoratori che hanno lavorato all’estero

Una delle novità più importanti riguardanti la NASpI è che anche i lavoratori che hanno lavorato all’estero possono richiederla, a condizione di aver maturato contributi previdenziali in Italia. Ciò significa che se hai lavorato all’estero ma hai contribuito al sistema previdenziale italiano, puoi essere considerato un lavoratore “espatriato” e quindi avere diritto alla NASpI.

Per far valere i contributi maturati all’estero, è necessario che questi siano stati versati in un regime di previdenza obbligatorio e che siano stati riconosciuti dall’INPS. A tal fine, è possibile richiedere un certificato di copertura previdenziale al proprio ente previdenziale estero, che dovrà essere tradotto e legalizzato.

Come richiedere la NASpI

Per richiedere la NASpI, è necessario presentare una domanda all’INPS entro un determinato termine, che di solito è di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La domanda può essere presentata online, tramite il sito web dell’INPS, o presso un ufficio postale o un patronato.

Alla domanda, è necessario allegare la documentazione richiesta, che include:

  • un documento di identità;
  • il codice fiscale;
  • la copia del contratto di lavoro;
  • la copia della lettera di licenziamento o della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro;
  • il certificato di copertura previdenziale, se si sono maturati contributi all’estero.

Importo e durata della NASpI

L’importo della NASpI è pari al 75% dell’ultima retribuzione lorda, con un massimo di 1.130,02 euro al mese. La durata della NASpI varia a seconda dell’età del lavoratore e del numero di contributi maturati, ma in generale può durare fino a 24 mesi.

Età del lavoratore Durata massima della NASpI
meno di 50 anni 24 mesi
tra 50 e 54 anni 18 mesi
oltre 55 anni 18 mesi

Conclusioni

In sintesi, la NASpI è un sostegno economico importante per i lavoratori che hanno perso il lavoro e che possono contare su un certo numero di contributi previdenziali. Anche i lavoratori che hanno lavorato all’estero possono richiederla, a condizione di aver maturato contributi in Italia. Per richiedere la NASpI, è necessario presentare una domanda all’INPS entro un determinato termine e allegare la documentazione richiesta. L’importo e la durata della NASpI variano a seconda dell’età del lavoratore e del numero di contributi maturati.

È importante notare che la NASpI è un beneficio che può essere richiesto solo se si soddisfano i requisiti previsti dalla legge. Per questo motivo, è consigliabile rivolgersi a un patronato o a un ufficio previdenziale per ottenere informazioni più dettagliate e personalizzate.

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