Questo può servirti: puoi richiedere la NASpI anche dopo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo.

La NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità di disoccupazione introdotta in Italia per supportare i lavoratori che hanno perso il lavoro e che sono in cerca di una nuova occupazione. Generalmente, si pensa che la NASpI sia destinata esclusivamente a coloro che sono stati licenziati per motivi non dipendenti dalla loro volontà, come il licenziamento per giustificato motivo oggettivo o il licenziamento collettivo. Tuttavia, esiste una certa confusione riguardo alla possibilità di richiedere questa indennità anche dopo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo.

Cos’è il licenziamento per giustificato motivo soggettivo?

Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo è un tipo di licenziamento che avviene quando il lavoratore commette un’infrazione così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro. Questo tipo di licenziamento è disciplinato dall’art. 3 della Legge 604/1966 e successive modificazioni. Il giustificato motivo soggettivo può essere di due tipi: per giusta causa (quando il lavoratore commette un’infrazione così grave da non richiedere il periodo di preavviso) o per giustificato motivo soggettivo con preavviso (quando il lavoratore commette un’infrazione che non è così grave da richiedere il licenziamento immediato, ma che comunque non consente la prosecuzione del rapporto di lavoro).

Cos’è la NASpI?

La NASpI è un’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori che hanno perso il lavoro e che sono in cerca di una nuova occupazione. Per poter richiedere la NASpI, il lavoratore deve aver contribuito al Fondo della Gestione dei Lavoratori (FGL) per almeno 30 giornate nell’anno precedente la data di inizio della disoccupazione e aver lavorato per almeno 13 settimane negli ultimi 52 settimane.

Requisiti per richiedere la NASpI dopo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo

Per richiedere la NASpI dopo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo, il lavoratore deve rispettare determinati requisiti. Innanzitutto, il lavoratore deve essere disoccupato involontariamente, cioè non deve aver rassegnato le dimissioni volontariamente. Inoltre, il lavoratore deve aver contribuito al Fondo della Gestione dei Lavoratori (FGL) per almeno 30 giornate nell’anno precedente la data di inizio della disoccupazione e aver lavorato per almeno 13 settimane negli ultimi 52 settimane.

La Corte Suprema ha stabilito che anche i lavoratori licenziati per giustificato motivo soggettivo possono avere diritto alla NASpI se dimostrano di essere stati licenziati per motivi non imputabili alla loro volontà. Ciò significa che se il lavoratore è stato licenziato per un motivo che non è dipeso dalla sua volontà, ma che è comunque collegato al suo lavoro (ad esempio, un errore commesso sul luogo di lavoro, ma non intenzionale), potrebbe avere diritto alla NASpI.

Come richiedere la NASpI dopo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo

Per richiedere la NASpI dopo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo, il lavoratore deve presentare la domanda all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La domanda può essere presentata online, tramite il sito web dell’INPS, o presso un ufficio postale o un centro di assistenza fiscale.

È importante notare che la NASpI non è automatica e che l’INPS verificherà i requisiti del lavoratore per accertare se ha diritto all’indennità. Se l’INPS accetta la domanda, il lavoratore riceverà l’indennità per un periodo massimo di 24 mesi, a seconda della sua età e del suo stato di disoccupazione.

Conclusioni

In conclusione, anche i lavoratori licenziati per giustificato motivo soggettivo possono avere diritto alla NASpI se dimostrano di essere stati licenziati per motivi non imputabili alla loro volontà. È importante che i lavoratori che si trovano in questa situazione si informino sui requisiti e sulla procedura per richiedere la NASpI, in modo da poter usufruire di questo sostegno economico durante il periodo di disoccupazione.

La NASpI rappresenta un importante strumento di sostegno per i lavoratori che hanno perso il lavoro e che sono in cerca di una nuova occupazione. È fondamentale che i lavoratori siano consapevoli dei propri diritti e delle possibilità offerte da questo strumento, al fine di poter affrontare con maggiore serenità il periodo di disoccupazione.

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