Questo può servirti: puoi percepire la NASpI anche se vivi all’estero — ma devi aver lavorato in Italia.

La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un’indennità di disoccupazione introdotta in Italia per supportare i lavoratori che hanno perso il lavoro involontariamente. Tuttavia, cosa succede se si vive all’estero? È possibile percepire la NASpI anche se non si risiede più in Italia? La risposta è sì, ma ci sono alcune condizioni da rispettare.

Requisiti per la NASpI

Per poter richiedere la NASpI, è necessario aver lavorato in Italia e aver contribuito al sistema di previdenza sociale italiano. I requisiti principali sono:

  • aver lavorato con un contratto di lavoro subordinato o assimilato;
  • aver contribuito al Fondo della Gestione dei Lavoratori (FGL) o ad altri fondi speciali;
  • aver perso il lavoro per motivi non imputabili al lavoratore (ad esempio, licenziamento, scadenza del contratto, dimissioni per giusta causa);
  • essere disoccupato e non avere altra occupazione.

Residenza all’estero e NASpI

Secondo le disposizioni dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), è possibile percepire la NASpI anche se si vive all’estero, a condizione di aver lavorato in Italia e di aver contribuito al sistema di previdenza sociale italiano. Non è necessario essere residenti in Italia al momento della richiesta, ma è fondamentale aver maturato i requisiti per la NASpI mentre si era ancora lavoratore in Italia.

Tuttavia, è importante notare che la NASpI è un beneficio che spetta ai lavoratori italiani disoccupati e che, in quanto tale, è soggetto alle normative italiane. Pertanto, anche se si vive all’estero, la domanda di NASpI deve essere presentata all’INPS e il pagamento dell’indennità seguirà le disposizioni dell’ente previdenziale italiano.

Procedura di richiesta della NASpI per chi vive all’estero

Per richiedere la NASpI mentre si vive all’estero, è necessario seguire una procedura specifica:

  1. Verifica dei requisiti: assicurarsi di aver lavorato in Italia e di aver contribuito al sistema di previdenza sociale.
  2. Raccolta della documentazione: raccogliere tutta la documentazione necessaria, compresa la copia del passaporto, del certificato di residenza all’estero e della documentazione relativa al lavoro svolto in Italia.
  3. Compilazione della domanda: compilare la domanda di NASpI online sul sito dell’INPS o rivolgendosi a un consolato o ambasciata italiana nel paese di residenza.
  4. Invio della domanda: inviare la domanda completa di tutta la documentazione richiesta.

Importo e durata della NASpI

L’importo della NASpI è pari al 75% dell’ultimo stipendio lordo percepito, con un massimo di 1.195 euro al mese. La durata dell’indennità varia a seconda della storia lavorativa del richiedente, ma in generale può durare fino a un massimo di 24 mesi.

Considerazioni finali

In conclusione, è possibile percepire la NASpI anche se si vive all’estero, a condizione di aver lavorato in Italia e di aver contribuito al sistema di previdenza sociale italiano. La procedura di richiesta può essere un po’ più complessa rispetto a quella per chi risiede in Italia, ma l’INPS fornisce supporto e informazioni per aiutare i lavoratori disoccupati che si trovano all’estero.

È importante ricordare che la NASpI è un beneficio che spetta ai lavoratori italiani disoccupati e che, in quanto tale, è soggetto alle normative italiane. Pertanto, anche se si vive all’estero, è fondamentale informarsi sulle disposizioni dell’INPS e sulle procedure per richiedere la NASpI.

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