Questo può servirti: puoi percepire la NASpI anche se hai un reddito da autonomo — entro 4.800€/anno.
La NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno economico fornito dallo Stato italiano ai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro. Questa misura di sostegno è stata introdotta per aiutare i lavoratori a superare periodi di disoccupazione e a reintegrarsi nel mercato del lavoro.
Cos’è la NASpI e a chi spetta?
La NASpI è un’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori subordinati che hanno perso il lavoro a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa o scadenza del contratto di lavoro. Per ottenerla, è necessario aver lavorato e contribuito al sistema di previdenza sociale per un determinato periodo.
Per essere più precisi, per avere diritto alla NASpI, i lavoratori devono aver:
- perduto involontariamente il lavoro;
- avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 52 settimane precedenti la data di inizio della disoccupazione;
- avere almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell’ultimo anno.
La NASpI e i redditi da lavoro autonomo
Una delle questioni più interessanti riguardo alla NASpI è se sia possibile percepirla anche avendo un reddito da lavoro autonomo. La risposta è sì, ma con alcune condizioni.
Secondo le disposizioni dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), i lavoratori autonomi possono beneficiare della NASpI se il loro reddito da lavoro autonomo non supera una certa soglia.
I limiti di reddito per la NASpI
Nel dettaglio, il lavoratore autonomo può cumulare la NASpI con un reddito da lavoro autonomo fino a 4.800 euro all’anno, al lordo. Se il reddito supera questo limite, la NASpI verrà ridotta.
Per fare un esempio pratico: se un lavoratore autonomo percepisce una NASpI di 300 euro al mese e nello stesso periodo ha un reddito da lavoro autonomo di 300 euro al mese (3.600 euro l’anno), non avrà problemi a cumulare entrambe le entrate.
Tuttavia, se il suo reddito da lavoro autonomo sale a 500 euro al mese (6.000 euro l’anno), la NASpI sarà ridotta. L’importo della riduzione sarà calcolato in base alla somma percepita.
Come funziona la compatibilità con altri redditi
La compatibilità della NASpI con i redditi da lavoro autonomo è un aspetto cruciale per molti lavoratori. La normativa prevede che il beneficiario della NASpI possa cumulare l’indennità con:
- Redditi da lavoro autonomo occasionale o professionale;
- Redditi da lavoro dipendente a tempo parziale;
- Redditi da attività commerciale.
Tuttavia, è importante tenere presente che l’INPS effettua controlli sulle dichiarazioni dei redditi dei beneficiari della NASpI. Pertanto, è fondamentale dichiarare correttamente tutti i redditi percepiti.
La procedura per richiedere la NASpI con reddito da lavoro autonomo
Per richiedere la NASpI, i lavoratori autonomi devono seguire una procedura precisa:
- Verificare di possedere i requisiti;
- Registrarsi sul portale dell’INPS;
- Compilare e inviare la domanda;
- Allegare la documentazione richiesta.
È importante compilare la domanda con attenzione e fornire tutta la documentazione necessaria, inclusa la dichiarazione dei redditi.
Conclusioni
In sintesi, la NASpI può essere percepita anche dai lavoratori autonomi con un reddito annuo fino a 4.800 euro. Questa possibilità offre un’opzione importante per coloro che svolgono lavori autonomi occasionali o stabili e che si trovano in una situazione di disoccupazione.
Per evitare problemi con l’INPS, è fondamentale rispettare le regole e i limiti previsti e dichiarare correttamente tutti i redditi.
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