Questo può servirti: puoi ottenere la NASpI anche se hai un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (cococo) cessato.

La NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno economico fornito dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro. Questo beneficio è stato introdotto per aiutare coloro che si trovano in difficoltà economiche a causa della disoccupazione. Una delle questioni più comuni riguarda la possibilità di ottenere la NASpI anche se si ha un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) cessato. In questo articolo, esploreremo se è possibile ottenere la NASpI in questa situazione e quali sono le condizioni necessarie.

Cos’è la NASpI e a chi spetta?

La NASpI è un’indennità di disoccupazione introdotta in Italia per supportare i lavoratori che hanno perso il lavoro a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa o scadenza del contratto a tempo determinato. Per poter richiedere la NASpI, è necessario aver lavorato e aver versato contributi previdenziali. La NASpI ha lo scopo di garantire un sostegno economico temporaneo ai lavoratori disoccupati, aiutandoli durante il periodo di ricerca di un nuovo impiego.

Cos’è il contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.)?

Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa, noto come co.co.co., è un tipo di contratto di lavoro autonomo che consente a un lavoratore di prestare la propria attività lavorativa in modo continuativo e coordinato con un committente. Questo tipo di contratto è spesso utilizzato per lavori che richiedono una certa autonomia e indipendenza. I co.co.co. sono tenuti a versare contributi previdenziali all’INPS, anche se in modo diverso rispetto ai lavoratori dipendenti.

È possibile ottenere la NASpI con un contratto co.co.co. cessato?

La possibilità di ottenere la NASpI con un contratto co.co.co. cessato dipende dalle specifiche condizioni del contratto e dalle norme vigenti. Secondo la legislazione italiana, i lavoratori che hanno cessato un contratto co.co.co. possono essere considerati aventi diritto alla NASpI se soddisfano determinati requisiti. Tra questi, è fondamentale aver contribuito al sistema previdenziale e aver perso il lavoro in modo involontario.

Requisiti per la NASpI con contratto co.co.co. cessato

Per ottenere la NASpI dopo la cessazione di un contratto co.co.co., è necessario soddisfare alcuni requisiti:

  • Aver avuto un rapporto di lavoro autonomo con un contratto co.co.co. e aver cessato questo rapporto;
  • Aver contribuito al sistema previdenziale attraverso il versamento di contributi;
  • Aver perso il lavoro in modo involontario;
  • Rispettare il requisito di disponibilità al lavoro e essere disposti ad accettare un nuovo impiego;
  • Registrarsi presso il Centro per l’Impiego competente.

Come richiedere la NASpI

Per richiedere la NASpI, è necessario presentare la domanda all’INPS entro un determinato termine dalla cessazione del contratto di lavoro. La domanda può essere inviata online attraverso il sito web dell’INPS o presso un patronato. È importante fornire tutta la documentazione necessaria, inclusa la copia del contratto co.co.co. e la documentazione relativa alla cessazione del contratto.

Conclusione

In conclusione, è possibile ottenere la NASpI anche se si ha un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) cessato, a condizione di soddisfare i requisiti previsti dalla legge. È fondamentale informarsi accuratamente sui requisiti e sulla procedura per la richiesta della NASpI per assicurarsi di ottenere questo sostegno economico durante il periodo di disoccupazione. Per maggiori informazioni e per una consulenza personalizzata, è sempre consigliabile contattare l’INPS o un professionista specializzato in materia di lavoro e previdenza.

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