Questo può servirti: puoi chiedere la NASpI anche se hai lavorato con voucher (fino al 2017) — se convertiti in contributi.

La NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno economico fornito dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro. Questa misura è stata introdotta per aiutare coloro che si trovano in difficoltà lavorative e hanno bisogno di un sostegno finanziario durante il periodo di disoccupazione.

Requisiti per la NASpI

Per poter richiedere la NASpI, è necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali. Innanzitutto, il lavoratore deve aver perso il lavoro in modo involontario, ad esempio a causa di un licenziamento per giustificato motivo, di un licenziamento per motivi economici o di una scadenza del contratto di lavoro senza rinnovo. Inoltre, è necessario aver lavorato per un certo periodo di tempo e aver versato i contributi previdenziali.

Il caso dei lavoratori con voucher

Una questione interessante riguarda i lavoratori che hanno lavorato con voucher, in particolare quelli che hanno utilizzato questo strumento di lavoro occasionale fino al 2017. I voucher, introdotti per favorire la flessibilità nel mercato del lavoro, consentivano ai lavoratori di svolgere attività occasionali senza essere assoggettati a un contratto di lavoro tradizionale.

Fino al 2017, i voucher potevano essere utilizzati per lavori occasionali, ma non erano considerati contributi previdenziali utili per il calcolo della pensione o per l’accesso ad altre prestazioni di sicurezza sociale. Tuttavia, con la Legge n. 81 del 2017, è stato possibile convertire i voucher in contributi previdenziali.

Conversione dei voucher in contributi previdenziali

La conversione dei voucher in contributi previdenziali è stata resa possibile per aiutare i lavoratori che avevano utilizzato questo strumento di lavoro occasionale a ottenere una maggiore tutela previdenziale. In questo modo, coloro che hanno lavorato con voucher possono chiedere la NASpI se hanno convertito i loro voucher in contributi previdenziali.

Per convertire i voucher in contributi previdenziali, è necessario rivolgersi all’INPS e fornire la documentazione relativa ai voucher utilizzati. L’INPS verificherà la regolarità dei voucher e provvederà alla loro conversione in contributi previdenziali.

Requisiti per la NASpI con voucher convertiti

Per poter richiedere la NASpI avendo lavorato con voucher convertiti in contributi previdenziali, è necessario rispettare gli stessi requisiti previsti per gli altri lavoratori. In particolare, è necessario:

  • aver perso il lavoro in modo involontario;
  • aver lavorato per un certo periodo di tempo;
  • aver versato i contributi previdenziali, compresi quelli derivanti dalla conversione dei voucher.

Come richiedere la NASpI con voucher convertiti

Per richiedere la NASpI avendo lavorato con voucher convertiti in contributi previdenziali, è necessario presentare la domanda all’INPS. La domanda può essere presentata online o tramite un patronato.

È importante fornire tutta la documentazione necessaria, compresa la prova della conversione dei voucher in contributi previdenziali. L’INPS verificherà la regolarità della domanda e provvederà all’erogazione della NASpI se tutti i requisiti sono soddisfatti.

Documentazione necessaria Descrizione
Domanda NASpI Domanda di accesso alla NASpI
Documentazione voucher Documentazione relativa ai voucher utilizzati
Certificato di lavoro Certificato di lavoro che attesti la perdita involontaria del lavoro

Conclusioni

In sintesi, è possibile richiedere la NASpI anche se si è lavorato con voucher fino al 2017, a condizione di averli convertiti in contributi previdenziali. È importante rispettare tutti i requisiti previsti per l’accesso a questa prestazione e fornire la documentazione necessaria per la domanda.

La NASpI rappresenta un importante sostegno per i lavoratori che hanno perso il lavoro e possono aiutare a garantire un certo livello di sicurezza economica durante il periodo di disoccupazione.

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