Questo può servirti: le spese ordinarie si pagano in base ai millesimi — quelle straordinarie possono essere diverse.

Quando si parla di spese condominiali, è comune avere dubbi su come queste vengano calcolate e ripartite tra i proprietari di un edificio. Le spese condominiali possono essere di due tipi: ordinarie e straordinarie. La principale differenza tra queste due categorie di spese è la loro natura e il modo in cui vengono ripartite tra i condomini.

Spese ordinarie: cosa sono e come vengono calcolate

Le spese ordinarie sono quelle necessarie per il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell’edificio. Queste includono, ad esempio, le spese per la pulizia delle aree comuni, la manutenzione degli impianti di riscaldamento e raffreddamento, la gestione dei rifiuti, le spese per l’amministrazione del condominio e le quote di assicurazione.

In generale, le spese ordinarie vengono calcolate in base ai millesimi di proprietà di ciascun condomino. I millesimi rappresentano la quota di proprietà di ciascun condomino sull’edificio e sono calcolati in base alla superficie della proprietà di ciascuno. In questo modo, ogni condomino paga una quota delle spese ordinarie proporzionale alla sua quota di proprietà.

Ad esempio, se un condomino possiede il 10% dell’edificio (espresso in millesimi), pagherà il 10% delle spese ordinarie. Questo sistema di calcolo garantisce che ogni condomino contribuisca alle spese in base alle sue possibilità e alla sua quota di proprietà.

Spese straordinarie: cosa sono e come vengono calcolate

Le spese straordinarie, invece, sono quelle che non rientrano nella normale gestione dell’edificio e che sono necessarie per interventi specifici o per risolvere problemi particolari. Queste possono includere, ad esempio, le spese per la riparazione o la sostituzione di impianti danneggiati, le spese per la ristrutturazione di aree comuni o le spese per l’adeguamento dell’edificio a nuove norme di sicurezza.

A differenza delle spese ordinarie, le spese straordinarie non vengono necessariamente calcolate in base ai millesimi di proprietà. Infatti, il modo in cui vengono ripartite può variare a seconda della natura dell’intervento e della delibera dell’assemblea condominiale.

In alcuni casi, le spese straordinarie possono essere ripartite in base a criteri diversi, come ad esempio:

  • in base al beneficio diretto che ciascun condomino trae dall’intervento;
  • in base alla capacità di pagamento dei singoli condomini;
  • in base a quanto stabilito dall’assemblea condominiale.

È importante notare che le spese straordinarie richiedono spesso l’approvazione dell’assemblea condominiale e possono essere soggette a specifiche maggioranze.

Esempi di spese ordinarie e straordinarie

Per chiarire meglio la differenza tra spese ordinarie e straordinarie, consideriamo alcuni esempi:

Tipo di spesa Esempio Ripartizione
Ordinaria Manutenzione degli impianti di riscaldamento In base ai millesimi di proprietà
Ordinaria Pulizia delle aree comuni In base ai millesimi di proprietà
Straordinaria Ristrutturazione del tetto In base a quanto stabilito dall’assemblea condominiale
Straordinaria Sostituzione dell’impianto di ascensore In base al beneficio diretto per ciascun condomino

Conclusioni

In sintesi, le spese condominiali possono essere di due tipi: ordinarie e straordinarie. Le spese ordinarie vengono calcolate in base ai millesimi di proprietà e sono necessarie per il funzionamento e la manutenzione ordinaria dell’edificio. Le spese straordinarie, invece, sono quelle che non rientrano nella normale gestione dell’edificio e possono essere ripartite in base a criteri diversi.

È importante che i condomini comprendano come vengono calcolate e ripartite le spese condominiali per evitare malintesi e garantire una gestione efficiente dell’edificio.

Infine, è sempre consigliabile consultare il regolamento condominiale e le delibere dell’assemblea condominiale per avere informazioni specifiche sulla gestione delle spese condominiali nel proprio edificio.

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