Questo può servirti: puoi richiedere il bonus luce anche se sei in affitto e la bolletta è intestata al proprietario.

Il caro bollette continua a pesare sulle tasche degli italiani, ma esiste un aiuto che può alleviare la spesa energetica: il bonus luce. Molti si chiedono se sia possibile richiederlo anche se si è in affitto e la bolletta è intestata al proprietario. La risposta è sì, ed è importante conoscere i requisiti e le modalità per ottenerlo.

Cos’è il bonus luce?

Il bonus luce, noto anche come bonus elettricità, è un’agevolazione introdotta dal governo italiano per aiutare le famiglie e le imprese a ridurre la spesa energetica. Si tratta di uno sconto sulla bolletta elettrica che varia in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare.

Il bonus luce è stato introdotto per la prima volta nel 2007 e da allora è stato prorogato e modificato diverse volte. Attualmente, è disciplinato dal decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2020, n. 8.

Requisiti per richiedere il bonus luce

Per richiedere il bonus luce, è necessario rispettare alcuni requisiti:

  • essere residente in Italia;
  • avere un contratto di locazione registrato;
  • avere una bolletta elettrica intestata al proprio nome o, in caso di affitto, al nome del proprietario;
  • avere un reddito familiare non superiore a determinate soglie;
  • non essere titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica a uso non domestico.

Bonus luce per gli inquilini

Gli inquilini possono richiedere il bonus luce anche se la bolletta è intestata al proprietario. In questo caso, è necessario che l’inquilino sia in possesso di un documento che attesti la sua residenza nell’immobile e che il proprietario abbia fornito l’autorizzazione alla richiesta del bonus.

L’inquilino può richiedere il bonus luce presentando la domanda all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) o a un centro di assistenza fiscale (CAF). È necessario fornire la documentazione richiesta, compresa la copia del contratto di locazione registrato e la bolletta elettrica.

Documentazione necessaria

Per richiedere il bonus luce, è necessario fornire la seguente documentazione:

  • copia del contratto di locazione registrato;
  • copia della bolletta elettrica;
  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • attestazione del reddito familiare.

Come richiedere il bonus luce

La richiesta del bonus luce può essere presentata in diversi modi:

  • online, tramite il sito web dell’INPS;
  • presso un centro di assistenza fiscale (CAF);
  • presso un ufficio postale.

È importante verificare i requisiti e le modalità di richiesta del bonus luce prima di presentare la domanda. In caso di dubbi o problemi, è possibile contattare l’INPS o un CAF per ottenere informazioni e assistenza.

Importo del bonus luce

L’importo del bonus luce varia in base al reddito familiare e alla composizione del nucleo familiare. In generale, il bonus luce può essere di:

Reddito familiare Importo del bonus
fino a 8.000 euro 600 euro
da 8.001 a 12.000 euro 400 euro
da 12.001 a 16.000 euro 200 euro

È importante notare che questi importi sono soggetti a variazioni e possono essere modificati dal governo.

Conclusioni

Il bonus luce è un’agevolazione importante per le famiglie e le imprese che possono ridurre la spesa energetica. Anche gli inquilini possono richiedere il bonus luce se la bolletta è intestata al proprietario, a condizione di rispettare i requisiti e le modalità di richiesta.

È importante informarsi sui requisiti e le modalità di richiesta del bonus luce per non perdere l’opportunità di ottenere questo aiuto. In caso di dubbi o problemi, è possibile contattare l’INPS o un CAF per ottenere informazioni e assistenza.

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