Questo può servirti: l’acqua non può essere staccata per morosità — è un diritto fondamentale.

Questo può servirti: l’acqua non può essere staccata per morosità — è un diritto fondamentale.

Il diritto all’acqua: una garanzia costituzionale

L’acqua è un bene essenziale per la vita umana e per il benessere di ogni individuo. In quanto tale, il diritto di accesso all’acqua potabile è considerato un diritto fondamentale in molti paesi del mondo. In Italia, ad esempio, il diritto all’acqua è garantito dalla Costituzione e da diverse normative comunitarie e nazionali. Una delle conseguenze di questo diritto fondamentale è che l’acqua non può essere staccata per morosità, come avviene per altri servizi essenziali come la fornitura di energia elettrica o il gas.

La normativa italiana

In Italia, il diritto all’acqua è garantito dall’articolo 1, comma 1, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, che recita: “L’erogazione del servizio idrico è considerata essenziale per la soddisfazione di bisogni primari della persona e non può essere sospesa o interrotta, salvo quanto previsto dalle disposizioni di cui al decreto legislativo 11 maggio 2005, n. 90”. Questa normativa stabilisce quindi che il servizio di fornitura di acqua potabile non può essere sospeso o interrotto per motivi di morosità.

La legge 22 dicembre 2003, n. 366, “Norme per l’accessibilità dei servizi di comunicazione e dei servizi pubblici”, all’articolo 8, comma 1, specifica ulteriormente che “le utenze domestiche hanno diritto alla fornitura di acqua potabile e di servizi igienici senza interruzioni o sospensioni, anche in caso di morosità”. Questa normativa tutela in particolare le utenze domestiche, garantendo loro l’accesso continuo all’acqua potabile.

Le disposizioni dell’Autorità di Regolazione

L’Autorità di Regolazione per Energia Elettrica, Gas e Servizi Idrici (ARERA) ha emanato delle disposizioni specifiche in merito alla gestione della morosità nel servizio idrico. Con la delibera 643/2013/R/idr, l’ARERA ha stabilito che le aziende che gestiscono il servizio idrico non possono procedere allo stacco dell’acqua per morosità, se non dopo aver adottato misure alternative di gestione del debito.

Tra queste misure alternative, le aziende sono tenute a considerare la possibilità di rateizzare il debito o di applicare riduzioni della tariffa in caso di comprovate difficoltà economiche dell’utente. Solo nel caso in cui queste misure non siano efficaci, l’azienda può procedere allo stacco del servizio, ma sempre garantendo la possibilità per l’utente di riattivare il servizio pagando il debito accumulato.

Conseguenze dello stacco dell’acqua per morosità

Lo stacco dell’acqua per morosità può avere gravi conseguenze per la salute e il benessere delle persone. L’acqua è essenziale per l’igiene personale, la preparazione degli alimenti e l’irrigazione, pertanto la sua mancanza può portare a situazioni di disagio e di rischio per la salute pubblica.

Inoltre, lo stacco dell’acqua può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone, costringendole a procurarsi acqua da fonti alternative, spesso più costose e meno accessibili. Questo può rappresentare un ulteriore aggravio economico per le famiglie già in difficoltà.

Soluzioni alternative per la gestione della morosità

Per gestire la morosità nel servizio idrico, è fondamentale adottare soluzioni alternative che tutelino sia gli interessi delle aziende che quelli degli utenti. Tra queste soluzioni, la rateizzazione del debito e l’applicazione di tariffe agevolate per le famiglie in difficoltà economica sono misure efficaci.

Le aziende che gestiscono il servizio idrico possono anche promuovere campagne di sensibilizzazione per l’uso razionale dell’acqua e offrire servizi di assistenza agli utenti in difficoltà. In questo modo, è possibile ridurre la morosità e garantire l’accesso all’acqua potabile per tutti.

Conclusione

In conclusione, il diritto all’acqua è un diritto fondamentale che non può essere limitato da questioni di morosità. La normativa italiana e le disposizioni dell’ARERA garantiscono che l’acqua non possa essere staccata per morosità, salvo in casi eccezionali e dopo aver adottato misure alternative di gestione del debito.

È fondamentale che le aziende che gestiscono il servizio idrico adottino soluzioni alternative per la gestione della morosità, tutelando sia gli interessi degli utenti che quelli dell’azienda. In questo modo, è possibile garantire l’accesso all’acqua potabile per tutti, indipendentemente dalla situazione economica.

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