Questo può servirti: puoi contestare il millesimo se è errato — con perizia tecnica.

Quando si acquista un immobile, sia esso una casa, un appartamento o un locale commerciale, uno degli aspetti più importanti da considerare è la corretta misurazione della superficie dell’immobile stesso. La superficie dell’immobile, infatti, incide notevolmente sul prezzo di acquisto e sulla valutazione complessiva dell’asset. In Italia, la misurazione della superficie degli immobili viene spesso espressa in metri quadrati (m²) e, in alcuni casi, può essere ancora utilizzata l’antica unità di misura, il “millesimo”.

Cos’è il millesimo?

Il millesimo è un’unità di misura che rappresenta la millesima parte di un intero. Nell’ambito immobiliare, viene utilizzato per esprimere la quota di proprietà di un singolo proprietario all’interno di un edificio condominiale. Ad esempio, se un appartamento ha una superficie di 100 m² e l’intero edificio ha una superficie totale di 1000 m², il millesimo corrispondente sarebbe 100.

Tuttavia, può capitare che la misurazione del millesimo sia errata. Ciò può accadere per vari motivi, come ad esempio errori di calcolo o di misurazione durante la costruzione dell’edificio o successive modifiche strutturali che non sono state correttamente aggiornate.

Come contestare il millesimo se è errato?

Se si sospetta che il millesimo attribuito al proprio appartamento sia errato, è possibile contestarlo. Per farlo, è necessario richiedere una perizia tecnica a un professionista abilitato, come ad esempio un ingegnere o un architetto. La perizia tecnica deve essere redatta da un soggetto terzo e imparziale, che non abbia interessi diretti nella questione.

La perizia tecnica deve contenere una dettagliata descrizione dell’immobile, la misurazione della sua superficie e il calcolo del millesimo corrispondente. Inoltre, è necessario che la perizia sia corredata da documentazione fotografica e da eventuali altri elementi di prova.

I passi per richiedere una perizia tecnica

  • individuare un professionista abilitato che sia in grado di redigere la perizia tecnica;
  • fornire al professionista tutta la documentazione disponibile sull’immobile, compresa la planimetria e il certificato di proprietà;
  • effettuare la misurazione della superficie dell’immobile e il calcolo del millesimo;
  • redigere la perizia tecnica in formato cartaceo e digitale;
  • consegnare la perizia tecnica all’amministratore del condominio o ai proprietari degli altri appartamenti.

Conseguenze di un millesimo errato

Se il millesimo è errato, le conseguenze possono essere significative. Ad esempio, se il millesimo è sovrastimato, il proprietario potrebbe essere tenuto a pagare una quota di proprietà più alta di quella effettiva, con conseguenti aggravi economici.

Viceversa, se il millesimo è sottostimato, il proprietario potrebbe non essere in grado di usufruire di tutti i servizi e le aree comuni dell’edificio, in quanto la sua quota di proprietà risulterebbe inferiore a quella effettiva.

Aggiornamento del millesimo

Una volta accertato che il millesimo è errato, è possibile procedere all’aggiornamento dello stesso. Ciò richiede la collaborazione di tutti i proprietari degli appartamenti dell’edificio e dell’amministratore del condominio.

L’aggiornamento del millesimo può essere effettuato attraverso la redazione di un nuovo atto di proprietà, che deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Conclusione

In conclusione, contestare il millesimo se è errato è un diritto dei proprietari di immobili. La perizia tecnica rappresenta lo strumento più efficace per accertare l’esattezza della misurazione del millesimo.

È importante, pertanto, non esitare a richiedere una perizia tecnica se si sospetta che il millesimo sia errato. In questo modo, è possibile tutelare i propri diritti di proprietà e evitare conseguenze economiche negative.

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