Questo può servirti: il Comune può pagare parte del tuo affitto — basta presentare la DSU.
Se sei uno dei tanti inquilini che ogni mese devono affrontare la spesa dell’affitto, potresti essere interessato a sapere che esiste un aiuto che può alleviare questo onere. Il Comune può contribuire al pagamento del tuo affitto, ma per ottenerlo è necessario presentare la Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU). In questo articolo, scopriremo come funziona questo aiuto e come fare per richiederlo.
Cos’è la DSU?
La Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) è un documento che serve per autocertificare la propria situazione economica. Viene utilizzata per richiedere agevolazioni e contributi economici offerti da enti pubblici e privati. La DSU è valida per un anno solare e deve essere presentata ogni anno per poter continuare a beneficiare di eventuali contributi.
Requisiti per richiedere il contributo affitto
Per poter richiedere il contributo affitto, devi essere in possesso di determinati requisiti. Innanzitutto, devi essere residente nel Comune che offre il contributo e avere un contratto di affitto regolarmente registrato. Inoltre, il tuo reddito deve essere al di sotto di una certa soglia, che varia a seconda del Comune e della composizione del tuo nucleo familiare.
I requisiti specifici possono variare, ma in generale, devi essere in grado di dimostrare di avere difficoltà economiche e di non superare un certo limite di reddito. Ad esempio, per l’anno 2023, il limite di reddito per un nucleo familiare di due persone poteva essere intorno ai 35.000 euro, ma questi valori possono cambiare, quindi è sempre meglio controllare le disposizioni del tuo Comune.
Come presentare la DSU
Presentare la DSU è un’operazione abbastanza semplice che può essere effettuata online o tramite un intermediario abilitato. Per farlo online, puoi accedere al sito dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) o a quello dell’Agenzia delle Entrate, a seconda delle indicazioni del tuo Comune. Se preferisci, puoi anche rivolgerti a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o a un professionista abilitato.
Durante la compilazione della DSU, dovrai fornire informazioni relative al tuo nucleo familiare, ai tuoi redditi e ai tuoi patrimoni. È importante avere a portata di mano tutta la documentazione necessaria, come ad esempio:
- Documento d’identità;
- Codice fiscale;
- Certificato di residenza;
- Modelli di reddito (ad esempio, 730 o modello UNICO);
- Documenti relativi ai tuoi patrimoni (ad esempio, estratti conto bancari).
Il contributo affitto: come funziona
Una volta presentata la DSU e verificati i requisiti, il Comune potrà concederti un contributo per il pagamento dell’affitto. L’importo del contributo può variare a seconda del Comune e della tua situazione economica. In generale, il contributo è calcolato come una percentuale del canone di locazione annuo o mensile.
Il contributo può essere erogato in diversi modi, ad esempio tramite bonifico bancario al proprietario dell’immobile o mediante un buono di pagamento che puoi utilizzare per pagare l’affitto.
Tabella esemplificativa dei contributi
| Nucleo Familiare | Reddito Massimo | Importo Contributo Massimo |
|---|---|---|
| 1 persona | 25.000 € | 2.000 € |
| 2 persone | 35.000 € | 3.500 € |
| 3 persone | 45.000 € | 5.000 € |
Conclusioni
Richiedere il contributo affitto del Comune può essere un’ottima soluzione per ridurre la spesa mensile per l’affitto. Presentare la DSU è il primo passo per accedere a questo tipo di aiuto. Ricorda di controllare i requisiti specifici del tuo Comune e di presentare la documentazione necessaria entro i termini stabiliti.
Non perdere l’opportunità di ottenere un aiuto concreto per la tua situazione economica. Informati presso il tuo Comune o sul sito ufficiale per scoprire come presentare la DSU e richiedere il contributo affitto.
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