Questo può servirti: puoi chiedere la NASpI anche se hai un contratto part-time — la durata si calcola in mesi effettivi.
La NASpI, Nota di Accompagnamento alla disoccupazione involontaria, è un sostegno economico fornito dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori che hanno perso il lavoro a causa di licenziamento, scadenza di un contratto a tempo determinato o dimissioni per giusta causa. Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di richiedere la NASpI lavorando con un contratto part-time e come questo influisca sulla durata del beneficio.
Cos’è la NASpI e a chi spetta
La NASpI è un’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori subordinati, ai lavoratori parasubordinati con contribuzione volontaria e ai lavoratori dello spettacolo. Per aver diritto a questo beneficio, è necessario aver lavorato e contribuito al sistema previdenziale per un certo periodo prima di perdere il lavoro.
Per i lavoratori dipendenti, il requisito contributivo è di almeno 13 settimane di contribuzione nei 52 settimane precedenti la data di inizio della disoccupazione. Per i lavoratori con contratto part-time, il calcolo delle settimane di contribuzione tiene conto delle disposizioni relative alla contribuzione figurativa.
Contratti part-time e NASpI
I lavoratori con contratto part-time possono richiedere la NASpI se soddisfano i requisiti previsti dalla legge. La NASpI è calcolata sulla base della retribuzione media mensile degli ultimi 4 mesi di lavoro. Per i contratti part-time, il calcolo della retribuzione media tiene conto della retribuzione lorda effettivamente percepita.
La durata della NASpI è di massimo 24 mesi, ridotti a 12 mesi per i lavoratori che hanno maturato tale diritto prima del 1° gennaio 2021, in base alle disposizioni transitorie previste dal decreto-legge 34/2019.
Calcolo della durata della NASpI per i contratti part-time
La durata della NASpI si calcola in mesi effettivi di contribuzione. Per i lavoratori con contratto part-time, ogni settimana di contribuzione è considerata come un mese di contribuzione se si è lavorato almeno 24 ore settimanali. Se si è lavorato meno di 24 ore settimanali, la contribuzione è considerata in proporzione alle ore lavorate.
Ad esempio, se un lavoratore con contratto part-time ha lavorato 18 ore settimanali per 20 settimane, avrà maturato 10 settimane di contribuzione (20 settimane * 0,5).
Esempio di calcolo della NASpI per un lavoratore part-time
| Periodo di lavoro | Ore lavorate a settimana | Settimane di contribuzione |
|---|---|---|
| 1° gennaio – 31 marzo | 20 | 10 |
| 1° aprile – 30 giugno | 15 | 7,5 |
| Totale | 17,5 |
In questo esempio, il lavoratore ha maturato 17,5 settimane di contribuzione. Considerando che la NASpI spetta per un massimo di 24 mesi, il lavoratore avrà diritto a 7 mesi di NASpI (17,5 settimane / 4 settimane al mese).
Requisiti e documentazione necessaria
Per richiedere la NASpI, è necessario presentare la domanda all’INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. La documentazione necessaria include:
- Documento di identità
- Codice fiscale
- Documento di cessazione del rapporto di lavoro
- Certificazione della retribuzione
Conclusioni
I lavoratori con contratto part-time possono richiedere la NASpI se soddisfano i requisiti previsti dalla legge. La durata della NASpI si calcola in mesi effettivi di contribuzione e può variare in base alle ore lavorate e alla retribuzione percepita. È importante presentare la domanda entro i termini previsti e fornire la documentazione necessaria per evitare ritardi o rifiuti.
Commento all'articolo