Questo può servirti: puoi richiedere la NASpI anche se hai avuto un contratto a progetto scaduto prima del 2015.
La NASpI, o Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno economico fornito dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro. Questa misura è stata introdotta per aiutare coloro che si trovano in difficoltà economiche a causa della disoccupazione. Una delle questioni più comuni riguarda la possibilità di richiedere la NASpI anche se si è avuto un contratto a progetto scaduto prima del 2015. In questo articolo, cercheremo di fare chiarezza su questo aspetto.
Requisiti per la NASpI
Per poter richiedere la NASpI, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Innanzitutto, il lavoratore deve aver perso il lavoro in modo involontario. Ciò significa che la cessazione del rapporto di lavoro non deve essere dovuta a dimissioni volontarie o a scadenza del contratto per colpa del lavoratore stesso. Inoltre, è necessario aver contribuito al Fondo della Gestione dei Lavoratori in Ambito Artigianale (ex Fondo Gescal) o al Fondo dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASPI) per almeno 13 settimane negli ultimi 52 settimane.
Un altro requisito importante è che il lavoratore deve essere in cerca di lavoro e disponibile a lavorare. La NASpI è infatti concepita per supportare economicamente coloro che sono effettivamente alla ricerca di una nuova occupazione.
Contratti a Progetto e NASpI
I contratti a progetto sono stati introdotti in Italia per fornire una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro. Tuttavia, la loro natura ha sollevato diverse questioni in merito alla tutela previdenziale e assicurativa dei lavoratori che li sottoscrivono. Prima del 2015, i lavoratori con contratto a progetto non erano considerati lavoratori dipendenti a tutti gli effetti e, pertanto, non avevano accesso a tutte le tutele previdenziali e assicurative previste per i lavoratori dipendenti.
La NASpI è stata introdotta con il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, come misura di sostegno per i lavoratori che perdono il lavoro in modo involontario. Per i contratti a progetto scaduti prima del 2015, la questione della possibilità di accesso alla NASpI può essere più complessa.
Accesso alla NASpI per Contratti a Progetto Scaduti prima del 2015
Secondo le disposizioni dell’INPS, i lavoratori che hanno avuto un contratto a progetto scaduto prima del 2015 possono richiedere la NASpI se soddisfano i requisiti previsti. La circolare INPS n. 94 del 2015 chiarisce che i periodi di lavoro parasubordinato (come i contratti a progetto) possono essere computati ai fini del requisito contributivo necessario per l’accesso alla NASpI.
Tuttavia, è importante notare che la valutazione dell’accesso alla NASpI avviene su base individuale e che ogni caso deve essere esaminato tenendo conto delle specifiche condizioni del lavoratore. L’INPS tiene conto dei contributi versati in relazione ai diversi tipi di rapporti di lavoro, compresi quelli parasubordinati, al fine di determinare l’idoneità del lavoratore a beneficiare della NASpI.
Come Richiedere la NASpI
Per richiedere la NASpI, i lavoratori interessati devono presentare la domanda all’INPS entro un determinato termine, che di solito è di 68 giorni dalla data di cessazione del lavoro. La domanda può essere presentata online, tramite il sito web dell’INPS, utilizzando il servizio dedicato.
È importante preparare tutta la documentazione necessaria, inclusi i dati identificativi, le informazioni sul precedente rapporto di lavoro e i contributi versati. L’INPS verificherà i requisiti e, in caso di esito positivo, erogherà il sostegno economico previsto.
Conclusione
In conclusione, i lavoratori che hanno avuto un contratto a progetto scaduto prima del 2015 possono richiedere la NASpI se soddisfano i requisiti previsti dalla normativa. È fondamentale informarsi accuratamente sui requisiti e sulla documentazione necessaria per presentare la domanda. La NASpI rappresenta un importante strumento di sostegno per coloro che si trovano in difficoltà economiche a causa della disoccupazione involontaria.
Per maggiori informazioni e per una consulenza personalizzata, è sempre consigliabile contattare direttamente l’INPS o un consulente previdenziale qualificato.
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