Questo può servirti: hai diritto a un registro infortuni — e a vederlo su richiesta.

Il registro infortuni è un documento fondamentale per ogni lavoratore, in quanto rappresenta un importante strumento di tutela dei diritti dei lavoratori in caso di incidenti sul luogo di lavoro o di malattie professionali. In Italia, la normativa vigente prevede che i datori di lavoro debbano tenere un registro degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, e che i lavoratori abbiano diritto ad accedere a questo registro su richiesta.

Cos’è il registro infortuni?

Il registro infortuni è un documento che contiene le informazioni relative agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali che si sono verificati all’interno di un’azienda o di un’organizzazione. Questo registro deve essere istituito e aggiornato dal datore di lavoro, e deve contenere informazioni dettagliate su ogni infortunio o malattia professionale, come ad esempio:

  • data e ora dell’infortunio o della diagnosi della malattia professionale;
  • nome e cognome del lavoratore;
  • luogo di lavoro in cui si è verificato l’infortunio o si è manifestata la malattia professionale;
  • descrizione dell’infortunio o della malattia professionale;
  • giorni di assenza dal lavoro;
  • eventuali misure di prevenzione adottate.

Chi ha diritto al registro infortuni?

Tutti i lavoratori dipendenti, compresi quelli con contratto di lavoro part-time o con contratto di lavoro intermittente, hanno diritto ad accedere al registro infortuni. Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti possono avere diritto al registro infortuni se svolgono attività lavorative che li espongono a rischi per la salute e la sicurezza.

I lavoratori possono richiedere di consultare il registro infortuni in qualsiasi momento, e il datore di lavoro è obbligato a fornire loro accesso a questo documento. Il lavoratore può anche delegare un rappresentante sindacale o un avvocato a consultare il registro infortuni al suo posto.

Come richiedere l’accesso al registro infortuni

Per richiedere l’accesso al registro infortuni, il lavoratore può seguire questi passaggi:

  • inviare una richiesta scritta al datore di lavoro;
  • rivolgersi a un rappresentante sindacale o a un avvocato;
  • contattare l’ispettorato del lavoro competente.

Il datore di lavoro è obbligato a fornire accesso al registro infortuni entro un termine ragionevole, e non può rifiutare l’accesso senza un giustificato motivo.

Quali sono le conseguenze del mancato rispetto dell’obbligo di tenuta del registro infortuni?

Il mancato rispetto dell’obbligo di tenuta del registro infortuni può comportare conseguenze severe per il datore di lavoro. In particolare, l’ispettorato del lavoro può:

  • irrogare sanzioni amministrative;
  • disporre la sospensione dell’attività lavorativa;
  • segnalare il fatto alla magistratura.

Conclusioni

In conclusione, il registro infortuni è un importante strumento di tutela dei diritti dei lavoratori, e il datore di lavoro è obbligato a tenerlo e a fornire accesso ai lavoratori su richiesta. I lavoratori hanno diritto a conoscere le informazioni relative agli infortuni e alle malattie professionali che si sono verificati all’interno dell’azienda, e possono richiedere l’accesso al registro infortuni in qualsiasi momento.

È importante che i lavoratori siano consapevoli dei propri diritti e delle procedure per esercitarli, e che i datori di lavoro adempiano agli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela della salute dei lavoratori.

Infine, è opportuno ricordare che la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale dei lavoratori, e che la collaborazione tra lavoratori, datori di lavoro e istituzioni è essenziale per prevenire gli infortuni e le malattie professionali.

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