Questo può servirti: il datore non può farti firmare “cessione del credito” per lo stipendio — è illegale.

La questione della cessione del credito per lo stipendio è un tema molto delicato che riguarda i diritti dei lavoratori e le obbligazioni dei datori di lavoro. Molti lavoratori possono trovarsi nella situazione in cui viene loro chiesto di firmare un documento di cessione del credito per ricevere lo stipendio, ma è importante sapere che questa pratica non è sempre legale.

Cos’è la cessione del credito?

La cessione del credito è un’operazione con cui un soggetto (il cedente) trasferisce a un altro soggetto (il cessionario) il diritto di ricevere una somma di denaro da un terzo (il debitore). Nel contesto lavorativo, la cessione del credito potrebbe essere utilizzata per ricevere lo stipendio attraverso un terzo, ad esempio una banca o una finanziaria.

La normativa italiana

Secondo la normativa italiana, il lavoratore ha diritto a ricevere lo stipendio direttamente dal datore di lavoro. Il Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, che ha attuato la legge delega 604/1997, stabilisce che il lavoratore ha diritto a ricevere il trattamento retributivo in via continuativa e senza ritardi.

Limiti alla cessione del credito

La cessione del credito per lo stipendio può essere considerata valida solo se rispetta determinate condizioni. Innanzitutto, la cessione deve essere effettuata per iscritto e deve essere comunicata al datore di lavoro. Inoltre, il lavoratore deve essere pienamente consapevole delle condizioni della cessione e non può essere costretto a firmare un tale documento contro la sua volontà.

Divieto di cessione del credito per lo stipendio

Tuttavia, esiste un divieto di cessione del credito per lo stipendio nel caso in cui venga utilizzata come strumento per eludere le norme di tutela del lavoratore. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che la cessione del credito per lo stipendio non può essere utilizzata per consentire al datore di lavoro di evitare di pagare direttamente lo stipendio al lavoratore.

Conseguenze per il datore di lavoro

Se un datore di lavoro chiede a un lavoratore di firmare un documento di cessione del credito per lo stipendio, senza che siano rispettate le condizioni di legge, può essere considerato inadempiente alle obbligazioni contrattuali e può essere soggetto a sanzioni. Inoltre, il lavoratore può rivolgersi all’ispettorato del lavoro o a un tribunale per tutelare i propri diritti.

Diritti del lavoratore

I lavoratori devono essere consapevoli dei propri diritti e non possono essere costretti a firmare documenti che possano ledere tali diritti. In particolare, il lavoratore ha diritto a:

  • ricevere lo stipendio direttamente dal datore di lavoro;
  • non essere costretto a firmare documenti di cessione del credito;
  • tutela in caso di inadempimento del datore di lavoro;
  • rivolgersi all’ispettorato del lavoro o a un tribunale per tutelare i propri diritti.

Conclusioni

In conclusione, la cessione del credito per lo stipendio può essere un’operazione valida se rispetta le condizioni di legge, ma i datori di lavoro non possono chiedere ai lavoratori di firmare tali documenti come condizione per ricevere lo stipendio. I lavoratori devono essere consapevoli dei propri diritti e tutelarli in caso di necessità.

Sanzioni per il datore di lavoro Diritti del lavoratore
Inadempimento alle obbligazioni contrattuali Ricevere lo stipendio direttamente
Sanzioni amministrative e pecuniarie Non essere costretto a firmare documenti di cessione del credito

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