Questo può servirti: puoi richiedere il bonus anche se hai un contratto nel mercato libero — non solo nel servizio tutelato.

Il bonus sociale è un’agevolazione economica offerta dal governo italiano per aiutare le famiglie in difficoltà a pagare le bollette di energia elettrica e gas. Molti cittadini pensano che questo bonus sia riservato solo a coloro che hanno un contratto di fornitura di energia nel servizio tutelato, ma non è così. In realtà, è possibile richiedere il bonus anche se si ha un contratto nel mercato libero.

Cos’è il bonus sociale?

Il bonus sociale è un contributo economico che viene erogato alle famiglie che hanno un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) basso e che sono in difficoltà a pagare le bollette di energia elettrica e gas. Il bonus può essere richiesto per le spese di energia elettrica e gas per uso domestico, e può essere utilizzato per pagare le bollette o per acquistare energia.

Chi può richiedere il bonus sociale?

Per richiedere il bonus sociale, è necessario soddisfare alcuni requisiti. Innanzitutto, bisogna avere un ISEE basso, che non superi un certo limite (per il 2023, il limite è di 15.000 euro). Inoltre, bisogna essere titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica o gas per uso domestico. Non è importante se il contratto è nel servizio tutelato o nel mercato libero.

Quali sono le differenze tra servizio tutelato e mercato libero?

Il servizio tutelato è un regime di fornitura di energia elettrica e gas che è gestito dallo Stato. In questo regime, i prezzi dell’energia sono fissati dallo Stato e sono uguali per tutti i consumatori. Il mercato libero, invece, è un regime in cui i consumatori possono scegliere il proprio fornitore di energia e possono negoziare i prezzi.

Come richiedere il bonus sociale con un contratto nel mercato libero

Per richiedere il bonus sociale con un contratto nel mercato libero, è necessario seguire gli stessi passaggi previsti per i contratti nel servizio tutelato. Innanzitutto, bisogna verificare di avere un ISEE basso e di essere titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica o gas per uso domestico. Quindi, bisogna presentare la richiesta di bonus sociale al proprio fornitore di energia.

È importante notare che, per richiedere il bonus sociale, non è necessario cambiare fornitore di energia o passare dal servizio tutelato al mercato libero. Se si ha già un contratto nel mercato libero, si può semplicemente presentare la richiesta di bonus sociale al proprio fornitore.

Documenti necessari per richiedere il bonus sociale

Per richiedere il bonus sociale, è necessario presentare alcuni documenti al proprio fornitore di energia. Questi documenti includono:

  • Certificazione ISEE;
  • Copia del contratto di fornitura di energia elettrica o gas;
  • Documenti di identità e di residenza.

Quando richiedere il bonus sociale

Il bonus sociale può essere richiesto in qualsiasi momento dell’anno, ma è consigliabile farlo il prima possibile per evitare di perdere il contributo. Il bonus sociale è infatti riconosciuto a partire dalla data di presentazione della richiesta e può essere retroattivo fino a massimo 12 mesi.

Importo del bonus sociale

L’importo del bonus sociale varia a seconda della tipologia di contratto e del numero di componenti della famiglia. Per il 2023, l’importo massimo del bonus sociale per la componente energia elettrica è di 600 euro all’anno, mentre per la componente gas è di 800 euro all’anno.

Tabella degli importi del bonus sociale 2023

Componente famiglia Bonus elettricità (€/anno) Bonus gas (€/anno)
1 600 400
2 800 600
3 1.000 800
4 o più 1.200 1.000

Conclusioni

In sintesi, è possibile richiedere il bonus sociale anche se si ha un contratto di fornitura di energia nel mercato libero. Per farlo, è necessario soddisfare i requisiti previsti e presentare la richiesta al proprio fornitore di energia. Il bonus sociale può essere un aiuto importante per le famiglie in difficoltà a pagare le bollette di energia elettrica e gas.

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