Questo può servirti: puoi richiedere l’esenzione TARI se hai un figlio disabile a carico.

Introduzione

La TARI, ovvero la Tassa sui Rifiuti, è un’imposta che gravava sui cittadini italiani fino al 2020, quando è stata sostituita dalla TARI (Tassa sui Rifiuti) e dal 2021 dalla TARI e dalla TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili), ma dal 2023 è stata sostituita dalla TARI e dalla TASI sono state sostituite dalla sola TARI (Tassa Rifiuti). Tuttavia, nel 2020 è stata introdotta una normativa che consente ai genitori di figli disabili di richiedere l’esenzione dal pagamento della TARI. Questa normativa rappresenta un importante sostegno per le famiglie che hanno a carico un figlio con disabilità, poiché può aiutare a ridurre i costi della vita quotidiana.

Cos’è la TARI?

La TARI è una tassa che viene applicata ai cittadini per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il suo importo varia in base alla superficie dell’immobile e al numero di persone che lo abitano. La TARI è una delle principali entrate per i comuni, che utilizzano questi fondi per finanziare i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Requisiti per l’esenzione

Per poter richiedere l’esenzione dal pagamento della TARI, è necessario che il figlio disabile sia a carico dei genitori. Ciò significa che il figlio deve essere fiscalmente a carico dei genitori e che questi ultimi debbano sostenere le spese per il suo mantenimento. Inoltre, il figlio disabile deve avere una disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992, che prevede l’assistenza e il sostegno per le persone con disabilità.

Documenti necessari

Per richiedere l’esenzione dal pagamento della TARI, è necessario presentare una serie di documenti. Tra questi, ci sono:

  • La certificazione di disabilità del figlio, rilasciata dalla ASL (Azienda Sanitaria Locale) o da altro ente competente
  • La dichiarazione dei redditi dei genitori, per dimostrare che il figlio è a carico
  • La documentazione che attesti la residenza anagrafica del figlio disabile presso l’immobile per il quale si richiede l’esenzione
  • La documentazione che attesti la proprietà o l’occupazione dell’immobile

Procedura di richiesta

La procedura di richiesta dell’esenzione dal pagamento della TARI varia in base al comune in cui si trova l’immobile. In generale, è necessario presentare la domanda al comune, allegando la documentazione richiesta. La domanda deve essere presentata entro un determinato termine, che varia in base al comune. È importante verificare con il comune le modalità e i termini per la presentazione della domanda.

Benefici dell’esenzione

L’esenzione dal pagamento della TARI può rappresentare un importante sostegno per le famiglie che hanno a carico un figlio con disabilità. Il risparmio può essere utilizzato per sostenere le spese per il mantenimento e l’assistenza del figlio disabile. Inoltre, l’esenzione può aiutare a ridurre i costi della vita quotidiana, consentendo alle famiglie di allocare le risorse in modo più efficace.

Conclusioni

In conclusione, l’esenzione dal pagamento della TARI per i genitori di figli disabili rappresenta un importante sostegno per le famiglie che hanno a carico un figlio con disabilità. È importante verificare con il comune le modalità e i termini per la presentazione della domanda e allegare la documentazione richiesta. Il risparmio può essere utilizzato per sostenere le spese per il mantenimento e l’assistenza del figlio disabile, aiutando a ridurre i costi della vita quotidiana e a migliorare la qualità della vita delle famiglie.

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