Questo può servirti: il datore deve pagare entro il giorno 10 del mese successivo — salvo accordi diversi.

Quando si parla di rapporti di lavoro, una delle questioni più importanti è quella della tempistica di pagamento dello stipendio. I lavoratori dipendenti hanno diritto a ricevere la retribuzione per il lavoro svolto entro un determinato periodo di tempo, e questo vale anche per i contratti di lavoro occasionale o per i lavoratori autonomi che svolgono attività professionale. Ma qual è il termine ultimo entro cui il datore di lavoro deve pagare lo stipendio?

Il termine di pagamento dello stipendio

Secondo la legge italiana, il datore di lavoro ha l’obbligo di pagare lo stipendio entro il giorno 10 del mese successivo a quello in cui il lavoro è stato svolto. Questo termine è stabilito dal decreto legislativo 31 ottobre 1995, n. 314, e successive modificazioni. Tuttavia, è importante notare che questo termine può essere soggetto a variazioni in base ad accordi collettivi o individuali tra il datore di lavoro e il lavoratore.

In generale, il pagamento dello stipendio deve avvenire entro il giorno 10 del mese successivo a quello di maturazione. Ad esempio, se un lavoratore matura uno stipendio nel mese di gennaio, il datore di lavoro deve pagarlo entro il giorno 10 di febbraio. Tuttavia, se il giorno 10 cade in un giorno festivo o in un giorno di riposo, il pagamento deve essere effettuato il primo giorno lavorativo successivo.

Accordi diversi

Come già menzionato, il termine di pagamento dello stipendio può essere soggetto a variazioni in base ad accordi collettivi o individuali tra il datore di lavoro e il lavoratore. Ad esempio, un contratto collettivo di lavoro può stabilire un termine di pagamento più breve o più lungo rispetto al termine legale. Inoltre, un accordo individuale tra il datore di lavoro e il lavoratore può anche stabilire un termine di pagamento diverso.

In ogni caso, è importante notare che qualsiasi accordo che preveda un termine di pagamento più lungo rispetto al termine legale deve essere sottoposto all’approvazione del lavoratore e deve essere redatto in forma scritta. Inoltre, il lavoratore ha sempre diritto a ricevere lo stipendio entro il termine legale se l’accordo non è stato raggiunto.

Conseguenze del mancato pagamento

Se il datore di lavoro non paga lo stipendio entro il termine stabilito, il lavoratore può avere diritto a risarcimenti e interessi. In particolare, il lavoratore può richiedere al datore di lavoro il pagamento degli interessi sulle somme non pagate e può anche adire le vie legali per ottenere il pagamento dello stipendio arretrato.

Inoltre, il mancato pagamento dello stipendio può anche costituire un reato penale. In particolare, il datore di lavoro che non paga lo stipendio entro il termine stabilito può essere accusato di reato di omissione di stipendio, che è punito con la reclusione da 3 a 5 anni e con la multa da € 516 a € 5.000.

Diritti del lavoratore

I lavoratori hanno diritto a ricevere lo stipendio in modo tempestivo e corretto. In particolare, i lavoratori hanno diritto a:

  • ricevere lo stipendio entro il giorno 10 del mese successivo a quello di maturazione;
  • ricevere lo stipendio in forma scritta, con indicazione delle somme pagate e delle trattenute effettuate;
  • richiedere al datore di lavoro il pagamento degli interessi sulle somme non pagate;
  • adire le vie legali per ottenere il pagamento dello stipendio arretrato.

Obblighi del datore di lavoro

I datori di lavoro hanno l’obbligo di pagare lo stipendio in modo tempestivo e corretto. In particolare, i datori di lavoro hanno l’obbligo di:

  • pagare lo stipendio entro il giorno 10 del mese successivo a quello di maturazione;
  • fornire al lavoratore una busta paga scritta, con indicazione delle somme pagate e delle trattenute effettuate;
  • pagare gli interessi sulle somme non pagate;
  • rispondere alle richieste del lavoratore in caso di mancato pagamento dello stipendio.
Scadenze Descrizione
Entro il giorno 10 del mese successivo Pagamento dello stipendio
Primo giorno lavorativo successivo Pagamento dello stipendio se il giorno 10 cade in un giorno festivo o di riposo

In conclusione, il datore di lavoro ha l’obbligo di pagare lo stipendio entro il giorno 10 del mese successivo a quello di maturazione, salvo accordi diversi. I lavoratori hanno diritto a ricevere lo stipendio in modo tempestivo e corretto e possono richiedere risarcimenti e interessi in caso di mancato pagamento. I datori di lavoro hanno l’obbligo di pagare lo stipendio in modo tempestivo e corretto e di rispondere alle richieste del lavoratore in caso di mancato pagamento.

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