Questo può servirti: non devi inviare fatture elettroniche ai privati — solo alle aziende e alla Pubblica Amministrazione.
La gestione delle fatture elettroniche è un tema che ha subito notevoli cambiamenti negli ultimi anni, soprattutto in Italia, a seguito dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per specifici soggetti. Una delle domande più frequenti riguarda l’obbligo di invio delle fatture elettroniche ai privati. In questo articolo, faremo chiarezza su chi è tenuto a inviare fatture elettroniche e a chi, invece, è possibile continuare a inviare fatture cartacee o in formato diverso.
Il contesto normativo
La normativa italiana, in particolare il Decreto Legge 19 dicembre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla Legge 19 febbraio 2020, n. 77, e le successive disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, hanno introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni B2B (business-to-business), cioè tra imprese, e per le operazioni tra imprese e Pubblica Amministrazione (PA). Questa normativa ha come obiettivo principale la riduzione dell’evasione fiscale e l’aumento della trasparenza nelle transazioni commerciali.
Chi deve inviare fatture elettroniche?
L’obbligo di inviare fatture elettroniche riguarda principalmente le imprese e i professionisti che effettuano operazioni con:
- Aziende (operazioni B2B);
- Pubblica Amministrazione (PA).
Per essere più precisi, sono obbligati all’emissione di fattura elettronica:
- Le imprese che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti di altre imprese o della Pubblica Amministrazione;
- I professionisti, anch’essi quando rendono servizi a imprese o alla Pubblica Amministrazione.
Esenzione per le operazioni con i privati
Per quanto riguarda le operazioni con i privati (B2C), attualmente non vige l’obbligo di invio di fatture elettroniche. I contribuenti che vendono beni o servizi a consumatori finali possono continuare a emettere fatture in formato cartaceo o elettronico non standard, secondo le modalità ordinarie. Tuttavia, è importante notare che anche in questi casi, la fattura deve essere comunque emessa e deve contenere le informazioni richieste dalla legge.
Il Sistema di Interscambio (SdI)
Per la trasmissione delle fatture elettroniche tra imprese e con la Pubblica Amministrazione, è stato istituito il Sistema di Interscambio (SdI). Lo SdI è un sistema gestito dall’Agenzia delle Entrate che consente la trasmissione telematica delle fatture elettroniche tra i soggetti obbligati. Le fatture elettroniche devono essere formulate secondo il formato XML e devono essere inviate al SdI, che provvede a inoltrarle al destinatario.
Conclusioni
In sintesi, l’obbligo di fatturazione elettronica riguarda principalmente le operazioni tra imprese e quelle tra imprese e Pubblica Amministrazione. I privati, al momento, non sono destinatari di questo obbligo, potendo continuare a ricevere fatture in formato tradizionale. Tuttavia, è fondamentale restare aggiornati sulle disposizioni future, poiché la normativa in materia di fatturazione elettronica potrebbe subire ulteriori cambiamenti.
Per tutte le imprese e i professionisti che devono adeguarsi a questa normativa, è importante valutare attentamente le implicazioni operative e tecnologiche dell’introduzione della fatturazione elettronica, assicurandosi di essere in regola con le disposizioni di legge e di utilizzare i canali di trasmissione appropriati, come il Sistema di Interscambio.
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