Questo può servirti: puoi avere un contratto a canone concordato anche in città piccole — basta un accordo con il Comune.

Questo può servirti: puoi avere un contratto a canone concordato anche in città piccole — basta un accordo con il Comune.

Il contratto a canone concordato è un tipo di contratto di locazione che consente ai proprietari di immobili e agli inquilini di concordare un canone di locazione sulla base di criteri stabiliti dalle parti o da un organismo terzo. Questo tipo di contratto è ormai diffuso in molte città italiane, ma potrebbe essere ancora più conveniente per chi vive in città più piccole. Infatti, come vedremo, è possibile avere un contratto a canone concordato anche in città piccole, grazie ad un accordo con il Comune.

Cos’è il contratto a canone concordato?

Il contratto a canone concordato è un tipo di contratto di locazione che prevede la determinazione del canone di locazione sulla base di criteri stabiliti dalle parti o da un organismo terzo. Questo tipo di contratto è stato introdotto in Italia con la Legge 392/1978 e ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Il contratto a canone concordato è ormai il modello più diffuso per le locazioni di immobili ad uso abitativo.

I vantaggi del contratto a canone concordato sono numerosi. Innanzitutto, consente ai proprietari di immobili di avere un maggiore controllo sui canoni di locazione e di evitare aumenti eccessivi. Inoltre, offre agli inquilini una maggiore stabilità e sicurezza, poiché il canone di locazione è concordato e non può essere aumentato senza un accordo tra le parti.

Come funziona il contratto a canone concordato?

Il contratto a canone concordato funziona in base ai seguenti passaggi:

  • le parti (proprietario e inquilino) concordano il canone di locazione sulla base di criteri stabiliti dalle parti o da un organismo terzo;
  • il canone di locazione viene determinato in base a parametri come la metratura dell’immobile, la zona in cui si trova, le condizioni dell’immobile e i servizi offerti;
  • il contratto di locazione viene stipulato per un periodo determinato (di solito 3-4 anni);
  • il canone di locazione può essere aumentato solo se le parti concordano un aumento o se si verifica una variazione dei parametri utilizzati per determinare il canone.

È possibile avere un contratto a canone concordato in città piccole?

La risposta è sì. Anche in città piccole è possibile avere un contratto a canone concordato, grazie ad un accordo con il Comune. Infatti, la Legge 392/1978 prevede che i Comuni possano stipulare accordi con le associazioni di proprietari e inquilini per determinare i criteri di calcolo del canone di locazione.

In pratica, il Comune può stipulare un accordo con le associazioni di proprietari e inquilini per creare un modello di contratto a canone concordato che possa essere utilizzato in città piccole. Questo modello di contratto può essere utilizzato come base per la stipula di contratti di locazione tra proprietari e inquilini.

Vantaggi del contratto a canone concordato in città piccole

I vantaggi del contratto a canone concordato in città piccole sono numerosi. Innanzitutto, offre ai proprietari di immobili la possibilità di avere un maggiore controllo sui canoni di locazione e di evitare aumenti eccessivi. Inoltre, offre agli inquilini una maggiore stabilità e sicurezza, poiché il canone di locazione è concordato e non può essere aumentato senza un accordo tra le parti.

Un altro vantaggio è che il contratto a canone concordato può aiutare a ridurre la tensione tra proprietari e inquilini, poiché entrambe le parti sono d’accordo sul canone di locazione e sulle condizioni del contratto.

Come stipulare un contratto a canone concordato in città piccole

Per stipulare un contratto a canone concordato in città piccole, è necessario seguire i seguenti passaggi:

  • contattare il Comune per sapere se esiste un accordo con le associazioni di proprietari e inquilini per la stipula di contratti a canone concordato;
  • se esiste un accordo, richiedere il modello di contratto a canone concordato;
  • concordare il canone di locazione con il proprietario o l’inquilino sulla base dei criteri stabiliti nel modello di contratto;
  • stipulare il contratto di locazione.
Documenti necessari Descrizione
Contratto di locazione Documento che attesta l’accordo tra proprietario e inquilino
Modello di contratto a canone concordato Documento che stabilisce i criteri di calcolo del canone di locazione
Atto di proprietà Documento che attesta la proprietà dell’immobile

Conclusione

In conclusione, il contratto a canone concordato è un tipo di contratto di locazione che può essere molto conveniente per chi vive in città piccole. Grazie ad un accordo con il Comune, è possibile stipulare un contratto a canone concordato che offra ai proprietari di immobili e agli inquilini una maggiore stabilità e sicurezza. Se sei interessato a stipulare un contratto a canone concordato in città piccole, ti consigliamo di contattare il Comune per sapere se esiste un accordo con le associazioni di proprietari e inquilini.

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