Questo può servirti: la NASpI dura metà dei mesi contribuiti negli ultimi 4 anni — fino a 24 mesi.

Questo può servirti: la NASpI dura metà dei mesi contribuiti negli ultimi 4 anni — fino a 24 mesi.

La NASpI, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un sostegno economico fornito dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Questa misura è stata introdotta per aiutare i lavoratori a superare i periodi di disoccupazione e a reintegrarsi nel mercato del lavoro.

Requisiti per l’accesso alla NASpI

Per poter accedere alla NASpI, è necessario rispettare alcuni requisiti specifici. Innanzitutto, il lavoratore deve aver perso il lavoro per motivi non volontari, come ad esempio il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la scadenza di un contratto a termine o la risoluzione consensuale del contratto di lavoro. Inoltre, il lavoratore deve essere stato iscritto all’INPS e aver versato i contributi previdenziali.

Un altro requisito fondamentale è che il lavoratore deve aver maturato almeno 30 giornate di lavoro dipendente nell’anno precedente la richiesta di NASpI. Inoltre, per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 2019, è necessario aver maturato almeno 18 settimane di contribuzione nei 12 mesi precedenti la data di inizio della disoccupazione.

Durata della NASpI

La durata della NASpI è strettamente legata ai contributi versati dal lavoratore negli ultimi 4 anni. In particolare, la NASpI dura metà dei mesi contribuiti negli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Ciò significa che se un lavoratore ha contribuito per 48 mesi negli ultimi 4 anni, avrà diritto a 24 mesi di NASpI.

È importante notare che i periodi di contribuzione possono essere cumulati anche se si riferiscono a più rapporti di lavoro. Ad esempio, se un lavoratore ha lavorato per 12 mesi con un contratto a tempo pieno e poi per altri 12 mesi con un contratto a part-time, i periodi di contribuzione possono essere sommati per calcolare la durata della NASpI.

Come viene calcolata la NASpI

La NASpI viene calcolata sulla base dell’ultimo stipendio del lavoratore. L’importo della NASpI è pari al 75% dell’ultimo stipendio lordo annuo del lavoratore, fino a un massimo di 1.195 euro al mese. Tuttavia, se il lavoratore ha un reddito familiare superiore a 8.145 euro, l’importo della NASpI può essere ridotto.

Quando si può richiedere la NASpI

La NASpI può essere richiesta entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se il lavoratore non richiede la NASpI entro questo termine, perde il diritto alla prestazione. La richiesta di NASpI può essere effettuata online tramite il sito web dell’INPS o recandosi presso un ufficio postale o un centro di assistenza.

Documenti necessari per la richiesta della NASpI

Per richiedere la NASpI, il lavoratore deve presentare alcuni documenti, tra cui:

  • copia del documento di identità;
  • copia del codice fiscale;
  • copia della carta di lavoro;
  • copia della lettera di licenziamento o della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro;
  • certificato di regolarità contributiva.

Conclusioni

In sintesi, la NASpI è un sostegno economico importante per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. La durata della NASpI dipende dai contributi versati negli ultimi 4 anni e può durare fino a 24 mesi. Per accedere a questa prestazione, è necessario rispettare alcuni requisiti specifici e presentare la richiesta entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

È fondamentale che i lavoratori siano informati sui propri diritti e doveri in materia di NASpI, in modo da poter usufruire di questo sostegno economico in caso di necessità.

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